Gotto: Vata Pitta Kapha

GIANLUCA GOTTO

Esiste solo ciò che è giusto per te, qui e ora.

Di cosa ho bisogno?

L’antidoto per un’altra persona potrebbe essere veleno per te.

Spesso soffriamo perché ignoriamo una parte di noi che chiede di essere ascoltata ed esplorata.
L’Ayurveda ci insegna che non puoi arrivare dove vorresti se non sai nemmeno dove sei.
Prima di tutto, occorre conoscere se stessi.

I dosha ci aiutano proprio in questo processo: sono le tre energie che regolano ogni elemento dell’Universo.
Ogni stagione.
Ogni relazione.
E, ovviamente, ognuno di noi.
La composizione del nostro corpo.
I nostri pensieri.
Il nostro stato d’animo.
Ciò che chiamiamo carattere, inclinazioni, indole.
Ciò che siamo.

Vata, aria e spazio.

È l’energia dei creativi, dei viaggiatori, dei sognatori, dei visionari.
È dove nascono le idee: è velocità, cambiamento, leggerezza.
Ma quando Vata è troppo, viviamo nell’ansia.
Cambiamo troppo e troppo spesso, diventiamo instabili e caotici.

Pitta, fuoco e acqua.

È l’energia delle persone precise, affidabili, responsabili, ambiziose, competitive. È un’energia che illumina, riscalda, protegge.
Ma se esasperata, diventa controllante, perfezionista, ossessiva.

Kapha, terra e acqua.

È l’energia delle persone solide, rassicuranti, calme, empatiche.
È un’energia che protegge, unisce, cicatrizza.
Ma quando è in eccesso, diventa pesante, appiccicosa, ancorata al passato.

Nell’Ayurveda, i malesseri nascono dagli squilibri.
Nulla è giusto o sbagliato.
Ma troppo o troppo poco.
Possiamo avere un eccesso di un’energia oppure un deficit.
E le conseguenze si manifestano nel corpo, nella mente e nello spirito.
Quindi, come facciamo a stare bene?
L’Ayurveda risponde che non esiste una soluzione uguale per tutti.
Così come non crede che la stessa medicina vada bene a chiunque presenti gli stessi sintomi.
La cura è studiata appositamente per ogni singolo paziente.
Allo stesso modo, per capire perché soffriamo e come guarire, dobbiamo prima comprendere qual è la nostra natura.
Poi riconoscere il nostro squilibrio.
Infine, riportare equilibrio.

 

Da “Verrà l’alba, starai bene”: I pregi più grandi di una persona sono anche i suoi difetti.

La differenza tra un pregio e un difetto è nel modo in cui utilizzi la tua energia.

La passione dei Pitta può divenire furia e violenza. Ma anche determinazione e coinvolgimento.

La leggerezza dei Vata può essere fantasia e divertimento. Ma anche instabilità e incertezza.

La stabilità di un Kapha può essere pazienza ammirevole e rassicurante o passività insopportabile. Rifugio sicuro o fonte di pesantezza.

Non è giusto o sbagliato ciò che siete ma è giusta o sbagliata la direzione che date alla vostra energia! 

 


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